Mi occupo nello specifico di Ansia (generalizzata, fobie, pensieri ossessivi), Attacchi di Panico, Depressione (dalla distimia agli episodi depressivi maggiori) e di tutti i Disturbi di Personalità.
Sì. Quell'ansia costante e quel pensare troppo ("overthinking") sono i sintomi di un sistema nervoso che è rimasto bloccato in modalità "sopravvivenza e allerta". La mente gira a vuoto cercando di anticipare ogni possibile minaccia per tenerti al sicuro. Con l'approccio PNEI non ci limiteremo a "parlare" delle tue paure: lavoreremo per rassicurare fisiologicamente il tuo corpo, abbassando l'ormone dello stress (il cortisolo) e riportandoti a uno stato di calma reale.
Purtroppo la parola "disturbo" crea un forte stigma e spaventa moltissimo. Avere un disturbo di personalità (come il borderline, il narcisistico, l'evitante, l'ossessivo-compulsivo) non significa che sei rotto o difettoso. Significa che, per sopravvivere ad ambienti difficili o traumi nel tuo passato, hai dovuto costruire delle "armature" e delle strategie di difesa molto rigide. Oggi quelle strategie non ti servono più e, anzi, ti fanno soffrire e allontanano gli altri. La terapia serve ad ammorbidire quelle armature e a insegnarti nuovi modi per vivere e relazionarti, senza snaturare la persona che sei.
Assolutamente sì. I farmaci (come ansiolitici o antidepressivi) possono agire momentaneamente sul sintomo o fare da "salvagente" nei momenti di crisi più grave, ma non curano la causa profonda del problema. Tranne nei casi in cui il livello di energia è così basso da compromettere le funzioni vitali (mangiare, dormire, alzarsi), il percorso psicologico è lo strumento principale per uscirne. Lavoreremo per riequilibrare il tuo sistema nervoso e insegnare al tuo corpo a ritrovare la calma e la vitalità in modo naturale, senza dipendere da una pillola chimica.
L'ansia e il panico raramente dipendono da una "causa logica" del momento presente. Spesso sono il risultato di un "effetto accumulo": il tuo corpo ha immagazzinato stress silente, emozioni inespresse, tensioni muscolari o piccoli traumi per anni, finché il sistema di allarme si è sovraccaricato. L'attacco di panico è come una valvola di sicurezza che scatta per non farti scoppiare: non arriva perché stai correndo un pericolo oggi, ma perché il tuo sistema nervoso era in tensione da troppo tempo. Insieme andremo a rintracciare e disinnescare quell'accumulo invisibile di cui non eri consapevole.